Il contributo analizza il fenomeno degli smart contracts alla luce del principio di sostenibilità. Al riguardo, dopo aver ricostruito l’evoluzione del principio di sostenibilità nelle sue dimensioni ambientale, economica e sociale, lo studio evidenzia come tale canone, rafforzato anche dalle recenti modifiche degli artt. 9 e 41 Cost., possa costituire una chiave di lettura efficace per valutare opportunità e criticità delle nuove tecnologie applicate ai rapporti negoziali. Muovendo da ciò vengono esaminati le potenzialità delle blockchain in termini di trasparenza, tracciabilità, affidabilità delle informazioni e supporto alle pratiche ESG, nonché le possibili ricadute positive degli smart contracts sul piano dell’efficienza, della riduzione dei costi di transazione e della certezza dell’esecuzione. L’analisi si sofferma altresì sul quadro normativo europeo e nazionale, con particolare attenzione all’art. 8-ter del D.L. n. 135 del 2018, convertito dalla L. n. 12 del 2019, e affronta il dibattito relativo all’inquadramento sistematico degli smart contracts nell’ordinamento civilistico italiano. Il saggio evidenzia infine come gli smart contracts, pur presentando profili problematici connessi all’automatismo, all’immutabilità del codice e alla tutela del contraente, possano rappresentare un importante fattore di innovazione sostenibile, a condizione che il loro sviluppo sia accompagnato da adeguate garanzie giuridiche e da una costante attenzione alla centralità della persona e all’effettiva tutela degli interessi coinvolti.
Smart contracts e sostenibilità
Marzia Rossi
2025-01-01
Abstract
Il contributo analizza il fenomeno degli smart contracts alla luce del principio di sostenibilità. Al riguardo, dopo aver ricostruito l’evoluzione del principio di sostenibilità nelle sue dimensioni ambientale, economica e sociale, lo studio evidenzia come tale canone, rafforzato anche dalle recenti modifiche degli artt. 9 e 41 Cost., possa costituire una chiave di lettura efficace per valutare opportunità e criticità delle nuove tecnologie applicate ai rapporti negoziali. Muovendo da ciò vengono esaminati le potenzialità delle blockchain in termini di trasparenza, tracciabilità, affidabilità delle informazioni e supporto alle pratiche ESG, nonché le possibili ricadute positive degli smart contracts sul piano dell’efficienza, della riduzione dei costi di transazione e della certezza dell’esecuzione. L’analisi si sofferma altresì sul quadro normativo europeo e nazionale, con particolare attenzione all’art. 8-ter del D.L. n. 135 del 2018, convertito dalla L. n. 12 del 2019, e affronta il dibattito relativo all’inquadramento sistematico degli smart contracts nell’ordinamento civilistico italiano. Il saggio evidenzia infine come gli smart contracts, pur presentando profili problematici connessi all’automatismo, all’immutabilità del codice e alla tutela del contraente, possano rappresentare un importante fattore di innovazione sostenibile, a condizione che il loro sviluppo sia accompagnato da adeguate garanzie giuridiche e da una costante attenzione alla centralità della persona e all’effettiva tutela degli interessi coinvolti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

