Il contributo esamina la disciplina delle associazioni di promozione sociale nel sistema delineato dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs. n. 117/2017). In particolare viene osservato che esse costituiscono – insieme alla figura dell’ente filantropico – il modello organizzativo “a più bassa definizione” legislativa e che la categoria rileva come “espressione di sussidiarietà”, come tipo di ente suscettibile di rispondere pienamente a finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Nello studio vengono analizzati il modello organizzativo, la denominazione e i requisiti soggettivi della figura. Si indaga altresì il profilo delle attività da esercitarsi da tali enti e dei destinatari delle medesime. Si tratta infine del tipo di apporto dei volontari e delle risorse dell’ente.
Delle associazioni di promozione sociale (artt. 35-36 Codice del Terzo Settore)
Marzia Rossi
2025-01-01
Abstract
Il contributo esamina la disciplina delle associazioni di promozione sociale nel sistema delineato dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs. n. 117/2017). In particolare viene osservato che esse costituiscono – insieme alla figura dell’ente filantropico – il modello organizzativo “a più bassa definizione” legislativa e che la categoria rileva come “espressione di sussidiarietà”, come tipo di ente suscettibile di rispondere pienamente a finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Nello studio vengono analizzati il modello organizzativo, la denominazione e i requisiti soggettivi della figura. Si indaga altresì il profilo delle attività da esercitarsi da tali enti e dei destinatari delle medesime. Si tratta infine del tipo di apporto dei volontari e delle risorse dell’ente.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

