Il contributo esamina la disciplina degli enti filantropici (EF) nel sistema delineato dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs. n. 117/2017). In particolare viene osservato che la categoria giuridica degli enti filantropici è positivamente nominata per la prima volta nella legislazione italiana proprio nelle disposizioni contemplate negli artt. 37-38-39 del Codice del Terzo Settore, con l’intento di includere in essa un’ampia tipologia di soggettività giuridiche che, in ragione delle proprie peculiari finalità e connotazioni operative, non avrebbero potuto trovare un adeguato inquadramento nell’ambito di altre categorie tipiche di enti del Terzo Settore. Viene notato come la considerazione riservata agli enti filantropici come un autonomo tipo di enti del Terzo Settore si innesta su una rinnovata concezione di “attività filantropica”, la quale, nell’attuale contesto storico, si presta ad essere variamente declinata e si presenta – secondo un agire che unisce il valore dell’impresa con il valore del sociale – quale trait d’union tra la logica del profitto e quella del dono. Nello studio vengono analizzati il modello organizzativo e la denominazione. Si indaga il profilo delle attività da esercitarsi da tali enti e si individuano i beneficiari delle erogazioni filantropiche. Si tratta infine delle risorse e del bilancio sociale dell’ente.

Degli enti filantropici (artt. 37-38-39 Codice del Terzo Settore)

Marzia Rossi
2025-01-01

Abstract

Il contributo esamina la disciplina degli enti filantropici (EF) nel sistema delineato dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs. n. 117/2017). In particolare viene osservato che la categoria giuridica degli enti filantropici è positivamente nominata per la prima volta nella legislazione italiana proprio nelle disposizioni contemplate negli artt. 37-38-39 del Codice del Terzo Settore, con l’intento di includere in essa un’ampia tipologia di soggettività giuridiche che, in ragione delle proprie peculiari finalità e connotazioni operative, non avrebbero potuto trovare un adeguato inquadramento nell’ambito di altre categorie tipiche di enti del Terzo Settore. Viene notato come la considerazione riservata agli enti filantropici come un autonomo tipo di enti del Terzo Settore si innesta su una rinnovata concezione di “attività filantropica”, la quale, nell’attuale contesto storico, si presta ad essere variamente declinata e si presenta – secondo un agire che unisce il valore dell’impresa con il valore del sociale – quale trait d’union tra la logica del profitto e quella del dono. Nello studio vengono analizzati il modello organizzativo e la denominazione. Si indaga il profilo delle attività da esercitarsi da tali enti e si individuano i beneficiari delle erogazioni filantropiche. Si tratta infine delle risorse e del bilancio sociale dell’ente.
2025
978-88-3379-879-0
Enti filantropici, modello organizzativo, attività filantropiche, risorse
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14241/11834
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