Oggi più che mai la natura umana si mostra quale luogo politico in cui si negoziano appartenenza, riconoscimento, trame economiche e diritti; un crocevia epistemico di tale complessità da poter essere degnamente colto solo attraverso un approccio realmente interdisciplinare. Se il prezzo dello sforzo analitico non è a buon mercato, assai appagante appare l'obiettivo che questo lavoro collettaneo cerca di far proprio: offrire non solo un'analisi dei fenomeni in atto, ma predisporre una mappa concettuale per quanti intendano orientarsi in maniera consapevole nelle articolate tematiche della procreazione assistita. L'intervento tecnologico nella procreazione, dissolvendo l'unità originaria tra natura e generazione, rende visibile la dimensione artificiale inscritta in ogni forma di esistenza umana: l'essere umano, nella misura in cui modifica le condizioni della nascita, diviene coautore delle strutture che rendono possibile la vita stessa, assumendo una responsabilità che eccede la mera volontà procreativa. Sul fronte dell'etica, il nodo principale concerne i limiti entro cui le tecnologie riproduttive devono essere contenute; al sistema giuridico, invece, è richiesto di disciplinare l'artificio, di elaborare un fondamento alternativo rispetto allo ius sanguinis e delineare un paradigma familiare costruito sul consenso procreativo e sulla tutela del diritto del nato.
Mercati riproduttivi e sfruttamento globale: una lettura socio-criminologica ed etica delle tecniche di PMA e della maternità surrogata
P. Peluso
2026-01-01
Abstract
Oggi più che mai la natura umana si mostra quale luogo politico in cui si negoziano appartenenza, riconoscimento, trame economiche e diritti; un crocevia epistemico di tale complessità da poter essere degnamente colto solo attraverso un approccio realmente interdisciplinare. Se il prezzo dello sforzo analitico non è a buon mercato, assai appagante appare l'obiettivo che questo lavoro collettaneo cerca di far proprio: offrire non solo un'analisi dei fenomeni in atto, ma predisporre una mappa concettuale per quanti intendano orientarsi in maniera consapevole nelle articolate tematiche della procreazione assistita. L'intervento tecnologico nella procreazione, dissolvendo l'unità originaria tra natura e generazione, rende visibile la dimensione artificiale inscritta in ogni forma di esistenza umana: l'essere umano, nella misura in cui modifica le condizioni della nascita, diviene coautore delle strutture che rendono possibile la vita stessa, assumendo una responsabilità che eccede la mera volontà procreativa. Sul fronte dell'etica, il nodo principale concerne i limiti entro cui le tecnologie riproduttive devono essere contenute; al sistema giuridico, invece, è richiesto di disciplinare l'artificio, di elaborare un fondamento alternativo rispetto allo ius sanguinis e delineare un paradigma familiare costruito sul consenso procreativo e sulla tutela del diritto del nato.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

