La formazione dei docenti della scuola secondaria costituisce un ambito di particolare rilevanza e criticità nel contesto pedagogico attuale. Attualmente, il primo tassello formativo è dato dai corsi abilitanti, a cui seguono le prove selettive che determinano l’accesso al ruolo e la formazione in servizio. Si tratta, secondo la legislazione attuale, di percorsi volti a consentire alle/i corsiste/i l’acquisizione di competenze significative, che riguardano diversi ambiti (pedagogico, didattico, tecnologico, linguistico, ecc.). Ciò nonostante, affinché un percorso formativo sia realmente efficace, è necessario che consenta al professionista in formazione la possibilità di riflettere in modo adeguato – dal punto di vista sia teorico sia esperienziale – sui propri bisogni formativi, nonché sulle proprie esperienze e vissuti. Si tratta di un processo non semplice, che chiama in causa una molteplicità di fattori e situazioni. Sulla base di tali premesse, il contributo intende indagare le aspettative e i vissuti espressi da un gruppo di corsiste/i frequentanti i percorsi abilitanti della scuola secondaria di secondo grado presso l’Università Europea di Roma, per interrogarsi sulla potenziale efficacia dei percorsi tuttora delineati dai format ministeriali. A livello diffuso, emerge nelle/gli intervistati la necessità di approfondire in modo adeguato gli aspetti metodologici, riflettendo nello stesso tempo sia sui propri vissuti sia sulle difficoltà associate alla professione docente.
La formazione dei docenti della scuola secondaria: uno sguardo critico sui percorsi abilitanti.
TRAVAGLINI A.
2025-01-01
Abstract
La formazione dei docenti della scuola secondaria costituisce un ambito di particolare rilevanza e criticità nel contesto pedagogico attuale. Attualmente, il primo tassello formativo è dato dai corsi abilitanti, a cui seguono le prove selettive che determinano l’accesso al ruolo e la formazione in servizio. Si tratta, secondo la legislazione attuale, di percorsi volti a consentire alle/i corsiste/i l’acquisizione di competenze significative, che riguardano diversi ambiti (pedagogico, didattico, tecnologico, linguistico, ecc.). Ciò nonostante, affinché un percorso formativo sia realmente efficace, è necessario che consenta al professionista in formazione la possibilità di riflettere in modo adeguato – dal punto di vista sia teorico sia esperienziale – sui propri bisogni formativi, nonché sulle proprie esperienze e vissuti. Si tratta di un processo non semplice, che chiama in causa una molteplicità di fattori e situazioni. Sulla base di tali premesse, il contributo intende indagare le aspettative e i vissuti espressi da un gruppo di corsiste/i frequentanti i percorsi abilitanti della scuola secondaria di secondo grado presso l’Università Europea di Roma, per interrogarsi sulla potenziale efficacia dei percorsi tuttora delineati dai format ministeriali. A livello diffuso, emerge nelle/gli intervistati la necessità di approfondire in modo adeguato gli aspetti metodologici, riflettendo nello stesso tempo sia sui propri vissuti sia sulle difficoltà associate alla professione docente.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

